Associazione Pro Loco del Comune di Roseto Valfortore (Fg)

Associazione Pro Loco del Comune di Roseto Valfortore (Fg)

Con il Patrocinio del Comune di Roseto ValfortoreBorghi più belli d'ItaliaUnione Nazionale Pro Loco d'ItaliaPro Loco Puglia

CHI SIAMO  |  PROGRAMMI ED EVENTI  |  CONTATTACI  |  BLOG 1  |  BLOG 2

 

ROSETO VALFORTORE

 - la storia

 - le tradizioni

 - i prodotti tipici

 - i servizi e i numeri utili

 - i mezzi pubblici

 - come arrivarci

GALLERIA FOTOGRAFICA

 - Roseto nel passato

 - Roseto oggi

VETRINE COMMERCIALI

 - alberghi, hotels, B&B

 - ristoranti, pizzerie, pubs

 - per lo shopping

CURIOSITA'

 - ricette tipiche

 - proverbi e detti

 

 

 

 

 

 

 

ROSETO VALFORTORE E LA SUA STORIA di G. FALCONE

1 < pagina 2 > 3 > 4 > 5 > 6 > 7 > 8

“I Romani hanno abitato la zona di Lucera (Luceria), quella di Foggia (Arpi), di Troia (Aecae) perché qui era possibile coltivare grano e ulivi nella Villae, (abitazioni fuori dal centro urbano) mentre nei territori intorno a Roseto, grazie alla presenza di numerose sorgenti di acqua, si sono creati piccoli agglomerati urbani soprattutto in conseguenza del passaggio a ovest, verso l’Irpinia, degli eserciti romani provenienti dalla Daunia. Monte S. Quirico e Monte Saraceno sono stati comodi luoghi di osservazione per gli spostamenti (da Lucera a Benevento), che avvenivano lungo la via Traiana. Ciò è testimoniato dai ritrovamenti romani come monete,amuleti, lapidi (quella posta sulla parete dell’oratorio di San Filippo, sotto l’Arco della Terra) che fanno pensare all’esistenza di una necropoli (un luogo di sepoltura) nei pressi di Roseto. Oltre ai ritrovamenti romani ce ne sono anche di pre-romani: frammenti di vasi in ceramica greco-dauna, un bronzetto di Ercole, una tomba del periodo osco-sannita (nei pressi di Santa Giusta, ovvero la Strarza , che significa stazione, luogo di residenza), un sepolcro plurimo e una serie di cadaveri del periodo osco. Si può dire che i Romani occuparono le nostre zone tra il IV e il III sec.a.C. il che si deduce dal latino usato nelle iscrizioni lapidee che è proprio di quel periodo [4].

Non sappiamo che fine abbia fatto Roseto poco prima dell’anno mille, quando tutta l’Europa è sconvolta dalle orde barbariche. Troviamo però il nome del nostro paesino nel 752, indicato con denominazione romana e non barbarica in un atto notarile. Nel 752 Rosito (è questo il nome con cui è indicato nell’atto) poteva essere un centro abbastanza importante che le vicende hanno poi ridotto ad un semplice casale nel periodo normanno [5] . Precisamente nel periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Mille le fortezze,le torri e quindi le case sono state erette sulle alture e una fra le più comode è stata quella di Monte San Quirico che è un altopiano. La sua denominazione originaria è stata Vetruscelli mentre quella successiva e odierna si deve al nome del santo titolare della locale chiesa parrocchiale. Di fatti nel medioevo il culto di questo santo è stato molto diffuso. A valle, distintamente, si trovava il territorio di Roseto, in diocesi di Ariano mentre Vetruscelli apparteneva al contado del Molise. Successivamente i suoi abitanti si sono fusi con quelli di Roseto nel momento in cui sono giunti in Italia anche gli Angioini. Secondo un’antichissima tradizione ci sarebbero stati due rami della famiglia Falcone: una di Ripa e l’altra di Vetruscelli e Rocchetta. Ad un certo momento questi due rami si sarebbero fusi e trasferiti in un luogo dove fiorivano macchie di profumate rose selvatiche e damaschine. Si decisero a fissare la loro dimora e battezzarono il nascente paese col nome di Roseto.

continua, vai alla pagina successiva
 

Pro Loco di Roseto Valfortore – Largo Donatelli, 25 - 71039 Roseto Valfortore (FG) - C.F. 91000420710
Tel +39 (0) 881 594633 - Fax +39 (0) 881 594633

Powered by TECNOSTUDI